"Luciano Squillaci è il nuovo Presidente della FICT"

Don Mimmo Battaglia, Presidente uscente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche e Presidente del Ceis di Catanzaro, dopo tre mandati, per statuto non rinnovabili, ha sostenuto ed incoraggiato l’elezione di Luciano Squillaci alla guida della Federazione.

I Presidenti di 41 Centri federati, dislocati in tutta Italia e che rappresentano oltre 600 servizi di accoglienza e di intervento sul territorio, si sono riuniti a Roma, martedì, 19 Gennaio 2015, ed hanno eletto all’unanimità oltre al neo Presidente Luciano Squillaci, anche il nuovo consiglio direttivo, composto da: Angelo Benvegnù – CeIS di Mestre, Roberto Berselli – Consorzio Gruppo CeIS Bologna-Modena-Parma, Marco Cafiero – CeIS di Genova, Donatella Peroni – Associazione “La Ricerca” di Piacenza. Questa la nuova squadra di Squillaci

Il Presidente, Luciano Squillaci, ha condiviso alcuni obiettivi futuri su cui il nuovo consiglio di presidenza lavorerà: “La Federazione – spiega – ha bisogno, soprattutto oggi, di una conduzione politica che parta da tre elementi basilari: 1. Il senso di appartenenza e l’identità valoriale di riferimento; 2. Una rappresentanza nazionale forte in un momento in cui nessuno parla più di dipendenze; 3 L’innovazione: ricercare strade innovative per rispondere ai bisogni sempre più complessi dei più deboli conservando però la propria identità”. E aggiunge: “Il prossimo futuro ci vedrà impegnati, come sempre per sollecitare le istituzioni ad una maggiore attenzione verso il mondo delle dipendenze, a partire dalla nomina immediata di un referente governativo al settore, anche in vista della Conferenza Nazionale sulle dipendenze che auspichiamo venga quanto prima convocata e per la quale siamo disponibili a lavorare sin da subito insieme al Dipartimento per le Politiche Antidroga ed alle altre Reti nazionali”. E ricorda che “oggi è di fondamentale importanza richiamare la presenza e l’attenzione del mondo politico e della società civile sul tema delle droghe”.

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“La nostra Federazione, i nostri Centri sono la storia di un “molo” che diventa un “porto” in cui anime ferite approdano, per poter trovare rifugio, ritrovare forza, rifocillarsi, accarezzando ed afferrando la speranza, per poi ripartire. Luoghi del cuore. Porti che fanno sentire a tutti il bisogno di terraferma, ma che rendono irresistibile il richiamo del mare. E prendere il largo, sempre. Per essere non solo accanto ai poveri, ma dalla parte degli ultimi, sempre! Perché l’amore non è mai neutrale,è esigente ed implacabile. Dà la vita per la verità, e la verità è l’Uomo.”

"Partiamo dal presupposto che nessuno è irrecuperabile e che ogni uomo è sempre portatore di enormi potenzialità. Occorre partire da questo per predisporre qualsiasi piano di contrasto alle dipendenze che possa avere un’efficacia reale e misurabile."

"La scelta di una presa in carico totale della persona e non solo del suo problema, di una condivisione non asettica delle sue sofferenze ma anche di una valorizzazione reale dei suoi talenti, possibile solo con un percorso comune, fedeli alla scelta di specchiarsi nell'altro, come recita la nostra filosofia, anche quando lo specchio è incrinato o deformante."